Tour enogastronomici a Roma: alla scoperta del mercato Testaccio

E’ un fatto alquanto scontato che una delle ragioni per cui si decide di organizzare un viaggio in Italia, e nello specifico a Roma, sia per l’altissima qualità eno-gastronomica, oggi più che mai alla portata di tutte le tasche e per tutti i gusti.
E’ proprio seguendo questa logica che negli ultimi anni è stato ripensato anche il concetto di mercato rionale, non più semplice agglomerato di banchi di ortofrutta, ma veri e propri poli gastronomici in cui ai banchi più tradizionali si alternano stand che propongono i prodotti più innovativi e vere e proprie ricercatezze.


E’ lo street food a dominare questi nuovi contesti urbani, completamente rivisitati e riprogettati da architetti italiani e stranieri, donando ai quartieri di appartenenza un nuovo volto e un rinnovato slancio.

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La storia del nuovo Mercato di Testaccio

Rientra in questo nuovo scenario il nuovo Mercato di Testaccio, inaugurato nel 2012 e progettato dall’architetto Marco Rietti in una sede di poco lontana rispetto alla sua sede storica, nella quale è stata invece ripristinata l’originaria piazza di Testaccio.
L’intero complesso prevede, oltre al mercato vero e proprio, un edificio con servizi privati, un parcheggio sotterraneo e lo scavo archeologico di 7.000 mq con i resti romani di un antico horreum, un magazzino visitabile su prenotazione con una guida privata, che ancora conserva al suo interno centinaia di anfore e di reperti storici unici nel loro genere.


Costruito su pianta quadrata e aperto su tutti i lati con ben 23 accessi ai corridoi dove sorgono i banchi, il nuovo mercato si inserisce perfettamente nel contesto del rione di Testaccio, con il suo spirito popolare e industriale, vista la vicinanza con l’ex mattatoio, il Porto Fluviale e con i lotti, anche attraverso l’uso di materiali largamente utilizzati nel quartiere, quali il ferro e il cotto. Il colore bianco domina l’intero complesso, donando un piacevole contrasto con i colori dei prodotti ordinatamente presentati sui banchi del mercato. Un luogo accessibile in tutti i giorni dell’anno, grazie alla presenza di coperture trasparenti che lo riparano dalla pioggia e dal sole.

La sua anima contemporanea e la qualità dei prodotti offerti, che siano materie prime o piatti gourmet street food, lo rende meta frequentata dai locali che fanno la spesa, impiegati che qui si fermano in pausa pranzo e turisti, qui alla ricerca della vera tradizione eno-gastronomica romana.


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