street art ostiense

Scopri la Street Art nel quartiere Ostiense

Nell’ultimo articolo vi avevamo parlato della Centrale Montemartini, simbolo del quartiere Ostiense e di quella breve ma intensa epoca industriale che ha permeato la città eterna a cavallo tra XIX e XX secolo.
Sulla scia di questa importante parentesi storica, il quartiere situato nel quadrante sud di Roma ha voluto conservare la sua peculiare connotazione industriale, distinguendosi fino ad oggi per il suo carattere decisamente underground.
Tra i walking tour da sempre più apprezzati e richiesti c’è infatti il giro a piedi all’interno del quartiere Ostiense.
Perché desta così tanta curiosità tra turisti e romani questa zona? Semplice, perché nel quartiere è possibile trovare – e fotografare – meravigliose opere di Street Art realizzate nel corso degli anni da artisti di tutto il mondo per riqualificare il quartiere, dandogli un tocco di originalità e di colore.

Le opere della Street Art del quartiere Ostiense

Per poter ammirare questo museo a cielo aperto basterà recarsi nel quadrilatero di strade posto tra via del Porto Fluviale, Via delle Conce, Via dei Magazzini Generali e Via Ostiense.


Reflex o smartphone alla mano, si parte quindi con la prima opera, situata in Via del Porto Fluviale: “Il Nuotatore” di Agostino Iacurci rappresenta un uomo con che nuota lunga l’intera facciata del palazzo, attorniato di pesci colorati. Metafora della convivenza pacifica, il murales vuole essere un invito a creare un ambiente in cui poter vivere in armonia e sintonia.


Proseguendo per Via del Porto Fluviale si arriva all’enorme graffito dell’artista BLU, dipinto su un palazzo che un tempo era la caserma dell’aeronautica. “I mille volti di BLU”, questo il nome dell’opera, ricopre l’intero edificio di volti umanoidi, giocando con gli elementi architettonici dell’edificio: le finestre infatti diventano gli occhi di questi strane creature, creando un bellissimo effetto cromatico e di forme.

Qualche anno più tardi lo stesso artista è tornato nel quartiere Ostiense per dipingere la facciata laterale del palazzo, realizzando un veliero con sopra un cantiere attaccato dai pirati mentre naviga attraverso una tempesta.


Via del Porto Fluviale non smette ancora di regalare sorprese e la più visibile è l’opera green denominata “Hunting Pollution”, realizzata su un edificio all’angolo tra Via delle Conce e Via del Porto Fluviale appunto. Graffito realizzato da Iena Cruz su commissione della proprietaria dello stabile, è stato dipinto utilizzando vernici anti-smog  in grado di assorbire l’inquinamento.


Proseguendo quindi per via delle Conce ci appare davanti agli occhi “Vita e Morte”, il murales in bianco e nero di Herbert Baglione; l’opera vuole essere una chiara denuncia della società odierna fatta di esseri umani incapaci di colmare le distanze che li separano contribuendo alla costruzione di individui isolati ed alienati.
Proseguendo per Via dei Magazzini Generali, ci si imbatte in “Wall of Fame” dell’artista J.B. Rock, un’opera lunga ben 60 metri. Stiamo parlando del primo grande murales di Roma Ostiense, considerato da tutti l’emblema della riconversione urbana del quartiere iniziata nei primi anni 2000.

Se volete scoprire quali altre opere si celano tra le strade del vivace quartiere Ostiense e poterle vedere dal vivo, contattataci per organizzare un Tour a Roma a piedi insieme ad una delle nostre guide ufficiali specializzate.

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