Il Giubileo 2025 ha rappresentato per Roma molto più di un grande evento religioso. Per prepararsi all’arrivo di milioni di pellegrini e visitatori, la città è stata interessata da un vasto programma di interventi che ha coinvolto piazze, monumenti, strade, percorsi pedonali, trasporti e aree verdi.
Ora che l’Anno Santo è terminato, cosa è cambiato davvero per chi visita Roma?
Alcuni interventi hanno restituito alla città spazi completamente rinnovati, altri hanno migliorato l’accessibilità ai principali luoghi turistici, mentre diversi progetti fanno parte di una trasformazione più ampia destinata a proseguire anche negli anni successivi.
Una Roma rinnovata dopo il Giubileo
Il programma di preparazione al Giubileo ha coinvolto centinaia di interventi. Il piano ha riguardato non soltanto le aree immediatamente vicine al Vaticano, ma anche il centro storico, le aree archeologiche, le periferie e i principali nodi di accesso alla città.
L’obiettivo era duplice: preparare Roma all’afflusso straordinario di pellegrini e turisti e lasciare in eredità una città più accessibile e curata.
Per chi arriva oggi, quindi, il cambiamento più evidente è spesso nello spazio urbano: alcune piazze sono state ripensate, diversi percorsi sono stati riqualificati e numerosi luoghi monumentali sono tornati a essere fruibili in una veste rinnovata.
Piazza Pia: uno dei cambiamenti più evidenti
Tra gli interventi più significativi nell’area del Vaticano c’è la trasformazione di Piazza Pia, all’inizio di Via della Conciliazione.
La zona è stata interessata da un importante intervento di riqualificazione che ha modificato il rapporto tra la viabilità e lo spazio pedonale.
Per chi arriva a piedi verso San Pietro da Castel Sant’Angelo, l’esperienza dell’area è oggi diversa rispetto agli anni precedenti al Giubileo: il percorso è stato ripensato proprio per migliorare la connessione pedonale tra alcuni dei luoghi più visitati della zona.
È un cambiamento particolarmente interessante per chi costruisce il proprio itinerario tra Castel Sant’Angelo, Via della Conciliazione e Basilica di San Pietro.
Dal Vaticano a Castel Sant’Angelo: torna accessibile il Passetto di Borgo
Una delle novità più interessanti per i visitatori è la riapertura del Passetto di Borgo, lo storico passaggio fortificato che collega il Vaticano con Castel Sant’Angelo.
Dopo un importante intervento di restauro, il percorso è tornato a essere visitabile attraverso visite guidate speciali.
Il Passetto non è soltanto un corridoio storico: per secoli ha rappresentato una via di collegamento strategica tra il Vaticano e Castel Sant’Angelo, legata anche alla sicurezza dei pontefici.
Per chi ha già visitato Roma più volte, può quindi diventare una delle esperienze più interessanti da inserire in un itinerario dedicato alla Roma meno conosciuta.
Anche Piazza dei Cinquecento ha cambiato volto
Chi arriva a Roma in treno incontra la città dalla stazione Termini.
L’area di Piazza dei Cinquecento è stata interessata da un importante progetto di riqualificazione, inserito nel più ampio programma di trasformazione urbana collegato al Giubileo.
Il progetto ha riguardato la sistemazione dello spazio pubblico e il rapporto tra la stazione, i percorsi pedonali e le aree circostanti.
Per un turista, questo significa che anche il primo contatto con Roma può avvenire attraverso spazi progressivamente più ordinati e accessibili.
Più attenzione alla mobilità pedonale
Uno degli aspetti importanti del programma del Giubileo è stato il potenziamento della mobilità pedonale e sostenibile.
Gli interventi hanno riguardato marciapiedi, aree pedonali, percorsi di accesso ai luoghi giubilari e collegamenti ciclabili.
Il risultato è una maggiore attenzione alla possibilità di attraversare alcune zone della città a piedi, un aspetto particolarmente importante per chi visita Roma.
Del resto, molti dei luoghi più belli della capitale si trovano proprio lungo itinerari che possono essere percorsi camminando: dal Colosseo al centro storico, dal Pantheon a Piazza Navona, oppure da Castel Sant’Angelo a San Pietro.
I monumenti e gli spazi pubblici sono stati al centro dei lavori
Il Giubileo ha rappresentato anche un’importante occasione di manutenzione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Gli interventi hanno coinvolto aree archeologiche, piazze, lungoteveri, ponti, chiese, basiliche e percorsi storici.
Il programma comprendeva infatti interventi di valorizzazione dell’area archeologica centrale e di riqualificazione degli spazi pubblici, oltre a opere dedicate ai luoghi giubilari e alle vie percorse dai pellegrini.
Per chi visita Roma oggi, questo significa poter incontrare alcuni luoghi storici in una veste diversa rispetto a qualche anno fa.
Roma è ancora una città in trasformazione
È importante però non pensare che con la conclusione del Giubileo siano terminati tutti i lavori.
Molti degli interventi collegati al Giubileo fanno parte di un programma più ampio che comprende fondi PNRR, risorse comunali e altri investimenti destinati alla trasformazione della città.
Il programma Caput Mundi, per esempio, comprende centinaia di interventi dedicati al patrimonio culturale, alla riqualificazione urbana, al verde, alla digitalizzazione e alla valorizzazione di luoghi meno centrali.
Per questo chi torna a Roma dopo alcuni anni può trovare una città ancora diversa rispetto all’ultima visita.
Il turismo non è diminuito dopo il Giubileo
Un’altra domanda interessante riguarda i visitatori.
Il Giubileo aveva fatto prevedere un afflusso eccezionale di pellegrini e turisti, ma la conclusione dell’Anno Santo non ha significato un ritorno ai livelli precedenti.
Secondo i dati pubblicati da Turismo Roma, il 2025 si è chiuso con 22,9 milioni di arrivi e 52,92 milioni di presenze, superando il precedente record del 2024.
Anche i primi dati del 2026 hanno mostrato una crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma del forte interesse turistico verso la capitale.
Per chi sta organizzando un viaggio, quindi, una considerazione rimane importante: Roma continua a essere una destinazione estremamente frequentata anche dopo il Giubileo.
Cosa significa tutto questo per chi visita Roma nel 2026?
Per un turista, i cambiamenti più interessanti possono essere riassunti in alcuni punti:
- alcune aree del centro e del Vaticano hanno un volto rinnovato;
- sono stati migliorati diversi percorsi pedonali;
- alcuni monumenti e luoghi storici sono tornati accessibili dopo restauri;
- sono state riqualificate piazze e aree pubbliche;
- il sistema di accoglienza è stato potenziato in vista dei grandi flussi;
- diversi progetti continueranno anche dopo la fine del Giubileo.
Ma c’è anche un’altra conseguenza da considerare: Roma richiede ancora una buona organizzazione.
Le attrazioni più famose continuano a essere molto frequentate e prenotare in anticipo può fare la differenza, soprattutto quando si ha poco tempo a disposizione. A questo proposito può esserti utile l’itinerario per visitare Roma in un giorno.
È il momento giusto per scoprire una Roma diversa?
Il periodo successivo al Giubileo può essere interessante anche per chi ha già visitato Roma.
Accanto ai grandi classici – Colosseo, Foro Romano, Pantheon, Fontana di Trevi e Vaticano – è possibile inserire nel proprio itinerario luoghi che permettono di conoscere una capitale meno scontata.
Il Passetto di Borgo, le aree archeologiche meno conosciute, le basiliche storiche, i quartieri fuori dai percorsi più turistici e i nuovi spazi urbani possono diventare il punto di partenza per un itinerario diverso.
In altre parole, il Giubileo è finito, ma la trasformazione di Roma continua.
Conclusione
Visitare Roma dopo il Giubileo significa incontrare una città che conserva intatto il suo patrimonio millenario, ma che in molti punti ha cambiato volto.
Nuovi spazi pedonali, piazze riqualificate, monumenti restaurati e percorsi tornati accessibili rendono ancora più interessante esplorare la capitale, mentre numerosi progetti continueranno a modificarne il volto anche nei prossimi anni.
E proprio per questo, se hai già visitato Roma in passato, potrebbe essere il momento ideale per tornarci e scoprire cosa è cambiato e quali luoghi nuovi sono entrati negli itinerari della città.
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